Mi fa piacere condividere con voi – come di consueto dopo un po’ di tempo perché le cose mi si intrecciano senza sosta – le immagini e i pensieri dell’ evento “meet the artist” che feci sabato 11 novembre all interno della mia mostra personale “Senza permesso e per amore “ alla galleria Zanzara arte contemporanea di Ferrara.
Sono andata in giornata da Milano, perché non aveva senso andarci con Sole e stare a dormire la’, piuttosto noioso per lui e troppo dispendioso – in tutti i sensi – per me. Quindi mi sono fatta una bella dose di treni andate e ritorno, ma amo viaggiare in treno, mi rilassa, e in questa bella fase della mia vita dove ho tutto ciò che amo non posso dire di avere il relax… per cui viva le circa 6 ore di treno che mi sono fatta sabato!
Vi premetto che avevo deciso di riprendere l’azione #peacedots iniziata con alcuni amici artisti nel 2022 per opporsi al dilagare della guerra in Ucraina e poi lasciata un po’ perdere perché era troppo complicato per tutti portarla avanti, anche a livello di pensiero.
Ora però in seguito all riaccendersi delle violenze in Israele e Gaza, mi sono sentita di riprendere questo progetto, in maniera molto più semplice. Indossare il peacedot, il pallino della pace ( bianco come unione ‘pacifica’ di tutti i colori e posto sul terz’occhio della spiritualità e molto altro) andando in giro, per mostrare il dissenso sulle guerre e sulla violenza come risoluzione dei problemi. #NotInMyName avevamo scritto quando avevamo cominciato questa azione. Voglio rendere visibile che io non ci sto. Non incido niente sulla politica, ma posso almeno dire e mostrare la mia opposizione a tutto ciò.
Quindi mi sono messa il mio peacedot sulla fronte e ho preso il treno per Ferrara, portando con me molti fogli di pallini.
Qui sotto mi vedete fotografata nel mio studio, appena prima di uscire per la stazione, col mio Sole in pigiama e sognante. ❤️

Durante l’evento in galleria, oltre a parlare all’interessato e scelto pubblico riguardo ai miei lavori e performance esposti in mostra, ho concluso facendo una sorta di performance collettiva applicando il #peacedot sulla fronte di chi lo voleva (tutti) e consegnando loro foglietti di pallini per continuare a diffonderlo agli altri.
Sapete quale sarebbe la mia/nostra utopia? Che tutte le persone del mondo che si oppongono alle guerre ( e siamo almeno il 99 %!) lo indossassero. Gesto minimale, però per opporsi con chiarezza alla spirale di violenza con cui alcuni uomini vogliono gestire la società.
Lo facciamo insieme? Lo volete fare anche voi?
Mi sono molto divertita quel pomeriggio e sera a Ferrara, ero felice di essere dentro la mia mostra e poter parlare dei lavori e rispondere alle curiosità del pubblico, che sono sempre tante. Ero anche felicissima di aver rivisto dei vecchi amici di Bologna che non vedevo da tempo, venuti apposta.
Grazie per chi e’ venuto, Grazie alle galleriste che hanno organizzato l’ evento, e Grazie alla mia amica Angela per foto e riprese!
Qui sotto sono felice di condividere con voi un breve video, che ho montato grazie alle belle riprese che mi ha fatto l’amica cameraman e regista Angela Tomasini, in cui potete avere alcune sintesi dei contenuti del talk.
Ah! Vi ricordò che la mostra e’ ancora visitabile fino al 30 dicembre, per cui chi non fosse venuto ne’ all’inaugurazione ne’ al meet the artist ha ancora tempo per vederla!




