LIUBA PERFORMANCE OBJECTS

 

2017, Quinlan Editions, Italia

Libro stampato in 200 copie numerate di cui 10 numerate da I a X contengono un’opera originale firmata dall’artista

 

Il volume raccoglie una ventina di ritratti fotografici degli oggetti usati dall’artista LIUBA per le sue performance. Le fotografie ci mostrano gli oggetti nella loro concretezza, attraverso specificità formali e cromatiche.

La loro funzione d’uso passa in secondo piano rispetto alle memorie delle performance che evocano e contengono. Le azioni di cui sono stati protagonisti, infatti, li hanno modificati e usurati, in alcuni casi più lievemente, in altri alterandone definitivamente la struttura. Sono oggetti curiosi, talvolta insoliti, accostati fra loro in maniera arbitraria in una successione che solletica la nostra curiosità fino alle ultime pagine del libro, con le quali ci viene rivelata la loro collocazione all’interno delle singole performance di LIUBA.

 

Nel libro sono presenti anche un’introduzione di LIUBA e un testo critico del curatore Luca Panaro – entrambi in italiano e inglese

“Ho concepito le foto degli oggetti per evidenziare la loro forma fisica. Li ho fotografati come fossero sculture. Sono oggetti imperfetti ma carichi di storia e di vissuto, e lasciano trapelare l’usura dovuta alla performance. (… )

Gli oggetti non rappresentano una campionatura completa delle mie performance, né hanno un ordine causale, ma sono stati scelti solo col criterio del piacere.”  LIUBA

 

 

“Le venti cose fotografate da LIUBA sono da intendersi come l’occasione per riportare l’attenzione su una serie di azioni performative realizzate nel corso degli anni. La ricerca dell’artista viene così condensata mediante le forme più svariate, con lo scopo di sprigionare nuovamente i valori espressivi alla base del gesto creativo. Gli abiti e gli accessori utilizzati dalla performer, anche quando fuori dal loro contesto, continuano a comunicare la loro appartenenza, sono di fatto una presenza in assenza, un detonatore di esperienze artistiche pregresse.” Luca Panaro

 

 

“Scegliendo di ritrarre gli “oggetti” usati nelle sue performance, LIUBA non ha creato un semplice libro, ma piuttosto un’altra performance con un altro medium. Perchè un “libro” dev’essere solo un libro? Non è anche una performance? Le fotografie degli oggetti riescono ad attirare lo sguardo, attraverso un dettaglio, attraverso qualcosa di molto familiare spesso pratico, come una scarpa o una borsa, un paio di occhiali o una scatola di cartone a pezzi, facendo sì che sia l’immaginazione dello spettatore a renderle di nuovo performative.”  Mark Bartlett

  • The invisible web of the art system, 2011 Naba, Milan/Art Basel Miami Beach - photograph on dibond, ed.3 variable size

  • The Finger and the Moon #1 e #2, 2007, Biennale di Venezia/ 2009, Piazza San Pietro - photograph on dibond, ed.3 variable size

  • Virus, 2004, Bologna Arte Fiera/Virus New York, 2005, Sofa Fair New York - photograph on dibond, ed.3 variable size

 

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Le fotografie raccolte nel libro sono una serie di opere fotografiche a tiratura di 3 copie di differenti formati, disponibili su richiesta.

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