LIUBADARY – DIARIO DI UN’ARTISTA NORMALE

120. Il vocabolario allargato

Il vocabolario allargato é un progetto condotto da Andrea Bajani con ragazzi delle superiori e presentato alla fiera del libro di Torino, dove l’ho visto.
Ho trovato questi neologismi interessanti e poetici, e ho deciso di condividerli con voi, anche come omaggio a quelli che li hanno inventati. Li trovo inoltre molto indicativi della delicata fase che stiamo attraversando in Italia e del disagio nato da una carenza di prospettive e di valori che si sente molto nella sociatà italiana attuale. Li trascrivo qui, con le parole precise usate dagli autori (parole che ho amorosamente copiato dal programma della Fiera).

Eteriderio

Si può pensare a volte che la vita non basta. O meglio, che non basta quel che si é per prendere dalla vita tutto quello che offre. E così allora sì resta fermi, marginali, sul confine delle cose a guardarle succedere. A illudersi  che se si fosse altro – un altro più bravo, un altro più popolare, qualcuno con più frecce al proprio arco – forse la vita avrebbe un gusto diverso.

Disfuturi

Ha tutta l’aria di una disfunzione del tempo questa incapacità di pensare in termini progettuali oltre i confini della giornata, o del confortevole – o angusto? – presente. Buttare il cuore oltre l’ostacolo non sembra andare più di moda, perchè quando l’ostacolo batte le ciglia, sovente ci si spaventa. Mentre rimettere in moto il tempo è raccogliere e scombinare le carte. E’ fare domande, rimpastare presente e passato per vedere che risposta vien fuori.

Svivere

Il pensiero di non essere in relazione con il proprio tempo è un ronzio che non cessa. E’ il pensiero che il tempo ci rotola ai piedi, e che non lo si guardi andare e venire perchè in fondo ogni segno che si prova a lasciare è un buco nell’acqua. E’ l’idea – l’alibi forse? – che anche ad alzare la voce non ritornerebbe altro che l’eco di quel che si è detto.

Subizionista

C’è un modo tutto particolare di far tesoro delle sciagure: è utilizzarle come armi ricattatorie, come sfrontate teste di ariete per sconfiggere l’avversario utilizzando una leva morale. Vere o strumentali, reali o inventate che siano, divengono strumento esibito, mezzo giustificato dai fini. Il ‘me tapino’ come dichiarazione di inermità e al tempo stesso baionetta inserita per attaccare all’arma bianca.

Linkotico

La sindrome dl contatto imperversa. La competizione sul numero di amici o follower sui social networks batte il tempo. Eppure al tempo stesso – in una contraddizione solo apparente – il legame spaventa. Nell’epoca della reversibilità totale, della ritrattabilità di tutto, il ‘per sempre’ crea inquietudine, genera il timore che non sia possibile uscire dall’angolo. Ma di quale angolo parliamo?

Demolitica

In un paese come l’Italia, in cui l’incertezza é la più stabile delle condizioni, il rischio é la quello di pensare che la politica abbia appeso al chiodo la propria vocazione. Che si occupi più di disfare che di provare a costruire un paesaggio umano diverso, con un orizzonte più lungo delle finestre del palazzo di fronte. Ma c’é uno spazio, quello del quotidiano, in cui quella partita é tutta da giocare.

Onnifood

Il cibo ha una parte fondamentale nella cultura e nell’identità italiane. Ma l’impressione è che si stia dilagando, e che nel paese aleggi una nuvola da tavola calda che pare impossibile dissolvere. Nelle librerie trionfano i titoli di cucina, in televisione c’è sempre qualcuno ai fornelli. E’ lecito domandarsi: cosa bolle in pentola in questo inizio millennio?

Disonestar

Se un paese ha bisogno di eroi, gli eroi che vengono scelti dicono molto su chi a gran voce li ha incoronati. Violare la regola, mistificare la legge, deridere l’onestà, farsi esempio di estetiche del pecoreccio: che paese è quello in cui sono questi i requisiti dell’eroe? Specchio? Viscere? O semplicemente prende voce una parte di noi che fingiamo che non ci sia?

Sovravvivere

Se lo status conta più dello Stato, la merce più del valore (etico, politico), se il tenore di vita è la linea Maginot da difendere, allora vivere diventa una faccenda di debiti e crediti, di rincorse senza decolli alla fine. Vivere fino in fondo, ci si potrebbe domandare, significa per forza vivere al di sopra delle proprie possibilità? E accontentarsi, è sempre sinonimo di rinunciare?

Monetica

Se battere moneta significa abbattere ogni altro universo di valori, allora si stringe sempre di più – e l’aria si fa sempre più rarefatta – lo spazio per l’uomo e per l’ambiente in cui vive. Ovvero quello in cui il progresso è ben altra cosa rispetto al semplice sviluppo. Perchè c’è di mezzo la dignità, la dignità del lavoro, il pensiero di un mondo migliore.

Le parole sono mappamondi ridisegnati anno dopo anno. Ci si possono cercare sopra i confini, le estensioni, le proporzioni tra i luoghi. Ogni neologismo è un confine che muta. Tutto il mondo, quando cambia un confine, è obbligato a definirsi di nuovo.
Dieci neologismi per provare a raccontare il mappamondo Italia del 2013.

 https://bookblog.salonelibro.it/vocabolarioallargato/?page_id=15104 

 

THIS BLOG IS MOSTLY IN ITALIAN

WELCOME!

dopo il 'diario new york’ apparso a puntate sul web seguito quasi come una telenovela (anche perchè un po' lo era!) da una numerosa serie di persone, ho deciso di ritornare a raccontarmi e a raccontare i retroscena della vita di un'artista, con i suoi problemi ‘normali’ della vita quotidiana, comuni a tutti, però anche con le imprevedibili pazzie e avventure che intraprendere questa strada comporta.

Perchè sento il desiderio di condividere parti di ciò che mi accade con voi? Perchè è come se ci fossero due torrenti che mi attraversano, quello della vita normale, con tutte le sacrosante esigenze di stabilità, rapporti, lavori, bollette, paure, silenzi, soddisfazioni e poi c'è una parte inquieta che si meraviglia di tutto e cerca il colore delle cose, e soffre nel grigio quotidiano e nella morsa dell'ingranaggio, che mi costringe a creare, a migrare, ad oppormi, ad immaginare, e questo secondo torrente fluisce impetuoso e si mischia con l'altra acqua più quieta. E lì nasce l'arte, nasce il mio desiderio di molto viaggiare, e nasce il conflitto e il rischio, e la paura e la gioia.

Desidero raccontarmi perchè so che questi torrenti sono in molti di noi, e mi piace pensare che condividere l'attraversare di queste acque possa creare sinergia, complicità, sollievo e ironia.

METODO E BACKSTAGE:

Mi sono domandata: imposto il blog per raccontarvi i fatti e le cose che succedono? o per svelare i risvolti che non si vedono, compreso quelli interiori? Mi sa che farò un mix di fatti esterni e di fatti interni.

Per cui vi racconterò le cose, ma credo che vi racconterò anche la fatica, e la rabbia,o la gioia, o l'insicurezza, o insomma tutta la mia imperfetta individualità che sta dietro alle cose che faccio e che cerco di fare. Come funziona la vita di un artista oggi, e la vita di una donna oggi, e per farlo posso solo condividere la mia vita, una fra le tante, ma anche unica e speciale.

FOLLOW ME

ALL POSTS

RECENT COMMENTS

Tags

Archives