LIUBADARY – DIARIO DI UN’ARTISTA NORMALE

106. Sandy a New York e pioggia sull’Appennino

In questo periodo sono in Italia felicemente, ma sto seguendo con ansia cosa sta succedendo a New York l’hurricane Sandy. Mi immagino la città che corre sempre con il black out elettrico, gli ascensori che non funzionano e le decine e decine di piani da farsi a piedi per salire in cima, le stazioni della metro bloccate e i disagi vari. Ma so anche che New York è una città che reagisce, rigurgita, bolle si tempra e riprende,e cambia, come sempre. Un gesto d’affetto a questa città, che è dura e allegra allo stesso tempo. E un abbraccio di cuore a chi è travolto dalle difficoltà, di Sandy come della vita.

due immagini del black out a Downtown Manhattan
Mi è stato mandato un articolo interessante sui postumi di Sandy a New York, e sui differenti effetti del ciclone nelle diverse parti della città (sembra che lo spartiacque sia stato la 39th strada: la parte sud devastata, e invece uptown incolume… leggete qui 

https://www.dailymail.co.uk/news/article-2225557/Hurricane-Sandy-New-York-City-divided-Super-storms-devastating-wake.html

Nel frattempo… io sono immersa nella natura dell’Appennino Emiliano, prima in zona colli Piacentini (una scoperta inaspettata e molto apprezzata durante lo scorso week end) ora vicino Tolè dalla mia amica Danusia, dove amo venire spesso, sia per vederla che per ricaricarmi e ispirarmi. In città più di tanto non ci so stare, per cui mi porto via il computer e il lavoro appena posso. Oggi ha piovuto tutto il giorno, ma amo sentire il rumore della pioggia battere sui vetri, sul legno e sulla pietra, per cui me la sono goduta ugualmente, dopo tanti giorni di bel tempo. E domani sera…grande festa di Hallowen intorno al fuoco! Haarggggh
(Mi piace alternare la grande città alla più quieta campagna…)

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WELCOME!

dopo il 'diario new york’ apparso a puntate sul web seguito quasi come una telenovela (anche perchè un po' lo era!) da una numerosa serie di persone, ho deciso di ritornare a raccontarmi e a raccontare i retroscena della vita di un'artista, con i suoi problemi ‘normali’ della vita quotidiana, comuni a tutti, però anche con le imprevedibili pazzie e avventure che intraprendere questa strada comporta.

Perchè sento il desiderio di condividere parti di ciò che mi accade con voi? Perchè è come se ci fossero due torrenti che mi attraversano, quello della vita normale, con tutte le sacrosante esigenze di stabilità, rapporti, lavori, bollette, paure, silenzi, soddisfazioni e poi c'è una parte inquieta che si meraviglia di tutto e cerca il colore delle cose, e soffre nel grigio quotidiano e nella morsa dell'ingranaggio, che mi costringe a creare, a migrare, ad oppormi, ad immaginare, e questo secondo torrente fluisce impetuoso e si mischia con l'altra acqua più quieta. E lì nasce l'arte, nasce il mio desiderio di molto viaggiare, e nasce il conflitto e il rischio, e la paura e la gioia.

Desidero raccontarmi perchè so che questi torrenti sono in molti di noi, e mi piace pensare che condividere l'attraversare di queste acque possa creare sinergia, complicità, sollievo e ironia.

METODO E BACKSTAGE:

Mi sono domandata: imposto il blog per raccontarvi i fatti e le cose che succedono? o per svelare i risvolti che non si vedono, compreso quelli interiori? Mi sa che farò un mix di fatti esterni e di fatti interni.

Per cui vi racconterò le cose, ma credo che vi racconterò anche la fatica, e la rabbia,o la gioia, o l'insicurezza, o insomma tutta la mia imperfetta individualità che sta dietro alle cose che faccio e che cerco di fare. Come funziona la vita di un artista oggi, e la vita di una donna oggi, e per farlo posso solo condividere la mia vita, una fra le tante, ma anche unica e speciale.

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