LIUBADARY – DIARIO DI UN’ARTISTA NORMALE

108. La pace nella notte
Con calma, passione e tenacia, ho passato questi paio di mesi a selezionare, comporre, tagliare, ridefinire le foto (tra i due fotografi e i videostills almeno 600 scatti….) della performance collettiva a Genova, e a limare, perfezionare, riempire, costruire, aggiustare il relativo sito-blog del progetto. Un lavoro a volte certosino, soprattutto quello del blog, poichè è stato costruito su misura e non seguendo un modello (come ho fatto invece per questo blog in cui sto scrivendo…), così ogni funzione, ogni link, ogni aggiunta va fatta con la’iuto di un tecnico che la programma come vorrei o mi dà le dritte su come farlo e poi mi arrangio. Insomma, di qui e di là il lavoro non finisce mai… così come l’archiviazione delle opere, della press e dei progetti che sto facendo con la mia nuova assistente.
Dicevo che lo sto facendo con calma perchè in questo periodo, al contrario di ciò che è stato negli ultimi anni, non mi pongo scadenze, ma mi prefiggo di fare un importante evento per il 2013, in occasione dei miei vent’anni di performance mostre e attività (per ora non vi anticipo niente!).
Quest’inverno penso di stare in Italia per continuare questo lavoro in studio e poi anche perchè Mario si è trasferito in Italia trovando lavoro, così starà qui almeno per un anno, e allora mi fa piacere stare in Italia insieme a lui (cosa strana stiamo insieme da 6 anni ma forse questa è la prima volta che viviamo come una coppia normale, ciascuno con un lavoro e un’attività nella stessa parte del mondo..!)
Mi piace questo periodo relativamente calmo (poi dico ‘relativamente’ perchè fra le altre cose ho ripreso a insegnare storia dell’arte in una scuola serale – meno male che non mi devo alzare presto! – e ci sono anche i miei genitori che hanno spesso bisogno di aiuto e visto che sono a Milano sono contenta di ‘esserci’).
A volte la vita dell’artista è avventurosa e imprevedibile, altre volte è normale e quotidiana. E’ una vita normale, appunto. Forse di poco normale c’è questo piacere e passione di costruire un mondo altro, parallelo alla realtà, e fatto dalle tue opere e dalle tue idee… a volte ti chiedi e ti dici che forse a nessuno importerà del tuo mondo parallelo, delle tue opere e delle tue idee, altre volte ti dici che invece è importantissimo, insomma, a volte sei fiduciosa altre sei dubbiosa oppure scoglionata, ma poi non si sa bene perchè si continua sempre, non si può farne a meno. Dall’esterno tutto sembra normale, mentre invece dall’interno brulicano vulcani e magme e dubbi e scelte e peli nell’uovo (chissà perchè, più proseguo più mi sembra che il lavoro dell’artista deve essere di una perfezione assoluta e sempre più radicale e precisa, perchè ciò che fa la differenza è quel ‘non so che’ nato da millesimi di milligrammo di diversità…)
Tra poco ho finito di straparlare e vado a dormire. Di calmo e di quiete c’è anche la situazione dell’Italia adesso, con la sua crisi, il suo morale a terra, le sue persone un po’ spaventate, un po’ depresse e un po’ risorte, un’Italia che fa le primarie, che vorrebbe cambiare la politica ma poi gira e rigira è sempre la stessa minestra, che guarda con invidia all’elezione di Obama e con paura e compassione alla situazione di Palestina ed Istraele, un Italia che almeno è sempre un paese dove mangiare e viaggiare è una gioia dei sensi e dello spirito (che non fa poi mica tanto male, in un panorama così) ma dove la burocrazia ti mangia ti sfibra e ti risucchia… Insomma, in tutto ciò, invece di essere incasinata e depressa, come ero quest’estate, sono serena, pacata, calma e produttiva, per non dire felice. E sono nel periodo che ringrazio. Ringrazio di ciò che ho, di chi ho vicino, e cosa vivo. E non è poco, in queste ore notturne.

THIS BLOG IS MOSTLY IN ITALIAN

WELCOME!

dopo il ‘diario new york’ apparso a puntate sul web seguito quasi come una telenovela (anche perchè un po’ lo era!) da una numerosa serie di persone, ho deciso di ritornare a raccontarmi e a raccontare i retroscena della vita di un’artista, con i suoi problemi ‘normali’ della vita quotidiana, comuni a tutti, però anche con le imprevedibili pazzie e avventure che intraprendere questa strada comporta.

Perchè sento il desiderio di condividere parti di ciò che mi accade con voi? Perchè è come se ci fossero due torrenti che mi attraversano, quello della vita normale, con tutte le sacrosante esigenze di stabilità, rapporti, lavori, bollette, paure, silenzi, soddisfazioni e poi c’è una parte inquieta che si meraviglia di tutto e cerca il colore delle cose, e soffre nel grigio quotidiano e nella morsa dell’ingranaggio, che mi costringe a creare, a migrare, ad oppormi, ad immaginare, e questo secondo torrente fluisce impetuoso e si mischia con l’altra acqua più quieta. E lì nasce l’arte, nasce il mio desiderio di molto viaggiare, e nasce il conflitto e il rischio, e la paura e la gioia.

Desidero raccontarmi perchè so che questi torrenti sono in molti di noi, e mi piace pensare che condividere l’attraversare di queste acque possa creare sinergia, complicità, sollievo e ironia.

Recent Posts

METODO E BACKSTAGE:

Mi sono domandata: imposto il blog per raccontarvi i fatti e le cose che succedono? o per svelare i risvolti che non si vedono, compreso quelli interiori? Mi sa che farò un mix di fatti esterni e di fatti interni.

Per cui vi racconterò le cose, ma credo che vi racconterò anche la fatica, e la rabbia,o la gioia, o l’insicurezza, o insomma tutta la mia imperfetta individualità che sta dietro alle cose che faccio e che cerco di fare.

Tags

Recent Comments

Archives

Calendar

Ottobre: 2021
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031