107. La libertà di Vittorio

Ricevo queste righe da Vittorio Pannone e mi piace l’idea di condividerle qui. perchè le condivido in toto!

la libertà non ci permette di adattarci alla vita reale.una volta provato il sapore della libertà,non siamo in grado di fare compromessi  sociali e personali. la libertà ci porta alla povertà.  vi è qualche dotatissimo che può permettersi la libertà,senza subire danni sociali. tu potresti aprire uno spazio-galleria,e fare un normale lavoro di promozione artistica. anche io potrei farlo. la libertà ci impedisce di scendere a questo livello operativo. e allora, la fame. potremmo fare tante cose,con cui avere un tornaconto economico e sociale. invece,niente. l’alta libertà ci impedisce l’operatività pratica. rassegniamoci a questa alta libertà, e viviamo in essa. percorriamo la strada dell’alta libertà. senza compromessi. senza adattamenti. l’alta strada della libertà ,che ci porta all’assoluto,alla verità.  qualche forma di sopravvivenza pratica la troveremo,senza rinunciare alla grande libertà. incontreremo altri liberi. sono pochi. vivremo la vita nell’interezza della libertà. solo cose vere e libere,il resto lo buttiamo all’immondizia.  siamo nell’eternità,quotidianamente. vittorio