70. Primo febbraio

Devo riconoscere che sono felice, sento gratitudine nel cuore e sento di aver compreso alcune profonde verità, anche attraverso una purificazione col dolore, un dolore interno di una ferita dell’anima che esiste da sempre e che ho imparato a vedere con più leggerezza, con più relatività, e soprattutto ho un po’ imparato ad osservarla dal di fuori ed entrare e uscire dal livello che fa male.
E’ una gioia molto profonda, si sente la bellezza dell’amore di cui siamo circondati, e il sapore immenso della vita profonda, dell’energia vitale che scorre dentro e attraverso ognuno di noi, si percepisce la vibrazione meravigliosa di sentirsi puliti e perdonati, e questo perdono e questa dignità,  nonostante i nostri limiti le nostre fragilità e la nostra piccolezza, nessuno ce le può togliere, nessuna persona e nessuna cosa, e questo è fantastico, è la più grande verità che abbiamo, e averla capita è il più grande dono che mi è capitato negli ultimi anni, e anzi dall’inizio di questo 2012 è come se avessi la percezione FISICA di aver capito questa verità, di sentirla in ogni mio poro.
Non è che non ricadrò più in crisi, nè che la parte ferita non mi causerà più sofferenze e pianti, ma so che è possibile e veloce risalire, e soprattutto ho imparato a guardarla da fuori questa parte, accettarla, coccolarla, e non identificarmi, facendo ricomparire velocemente la parte collegata col tutto, assorbendo la parte dolorosa accogliendola e proteggendola, e pure sdrammatizzandola, non dandogli tanta importanza. E sai cosa è stato essenziale tra le altre cose? La purificazione del respiro, alcuni esercizi di pranahiama, l’attenzione al cibo e al suo benessere, lo stato di gratitudine del sentirmi circondata da qualcosa di immenso, sempre.

Il primo febbraio è il mio compleanno, e ho voluto condividere con voi queste riflessioni profonde, scritte in uno stato di gioia interiore, mentre ero sul bus che da New York mi ha portato a Montreal.