CENTRO, CORPO, PERFORMANCE, CREATIVITÀ

 

L’associazione Liupirogi e Pagiopa è lieta di invitarvi al suo workshop estivo CENTRO, CORPO, PERFORMANCE, CREATIVITA’, che dal 2013 si tiene sulla terrazza panoramica dell’Associazione (Viserba di Rimini – Via Mazzini 1) e sulla spiaggia di Viserba. La prima serata del workshop – 24 Agosto h. 21.00 – sarà aperta non solo ai partecipanti ma anche al pubblico e consisterà in una lecture di LIUBA sulla storia della performance dal titolo PERFORMANCE ART PER TUTTI, con proiezioni di video di performance storiche sul megaschermo della terrazza dell’Associazione  (>>>qui l’evento fb).

Il corso-laboratorio si propone di stimolare le persone alla conoscenza di sè e delle proprie potenzialità creative, con l’obbiettivo di arrivare a creare una performance individuale che sarà presentata pubblicamente il pomeriggio di domenica 27 Agosto.

 

Il respiro, la musica, l’uso del colore, la danza, la parola, l’esplorazione dello spazio saranno gli strumenti usati per scegliere e sviluppare un tema performativo, che sarà articolato secondo le modalità e i linguaggi che ciascuno dei partecipanti sente più vicino a sè. A guidare il workshop sarà l’artista LIUBA, attiva da anni nel campo della performance art, che alternerà momenti di lavoro di gruppo a momenti di confronto personale con i partecipanti.

 

Il corso è aperto a chiunque sia interessato a intraprendere il percorso creativo proposto: non sono necessarie conoscenze di performance pregresse. I partecipanti sono invitati a portare un materassino da ginnastica e a vestirsi in maniera comoda, per facilitare gli esercizi.

 

Il programma completo con gli orari del corso è disponibile nella sezione >>>WORKSHOP.

 

La prima serata, 24 Agosto alle ore 21.00, prevede inoltre un percorso introduttivo sulla performance e la video arte aperto a tutti, con la tessera dell’Associazione Liupirogi e Pagiopa, dal titolo PERFORMANCE ART PER TUTTI: 

 

 

Cosa è la performance art? Quando è nata? Che linguaggi usa? Qual’è la differenza fra il teatro e la performance art? Approfondimento sulla più moderna e discussa disciplina di arte contemporanea, a cura di LIUBA, performance artist e video artist. Un excursus sulla storia della PERFORMANCE ART con proiezioni di video di performance storiche sulla magica terrazza con megaschermo panoramico dell’Associazione Liupirogi e Pagiopa. Un viaggio che parte dagli anni ’50 e tocca artisti come Gilbert&George, John Cage, Marina Abramovic, Beuys, Gina Pane fino ad arrivare ai più contemporanei.

 

CENTRO, CORPO, PERFORMANCE, CREATIVITA’:

 

Il workshop si struttura in tre tematiche intersecate:

Lavoro sul corpo: tecniche di concentrazione; tecniche di respiro; consapevolezza corporea; la postura e i movimenti; esplorazione delle possibilità performative del corpo.

Lavoro sulla psiche: scoperta del sé attraverso tecniche multimediali con danza, musica, colore, parole; individuazione dei propri bisogni creativi ed espressivi, ricerca del proprio linguaggio espressivo personale

Lavoro sulla performance: definizione di performance e di multimedialità; individuazione e sviluppo di un tema performativo; lavoro individuale e in piccoli gruppi; creazione di performance personali: ricerca dei linguaggi appropriati per realizzarle, ricerca dei materiali, lavoro di preparazione, elementi di interazione col pubblico. Eventuale esibizione.

 

Il corso è a numero chiuso, ed è previsto un contributo, comprensivo di tessera annuale dell’Associazione Liupirogi e Pagiopa.

 

EVENTO FB

 

RIFUGIAMOCI CON ARTE

L’Associazione Culturale Liupirogi e Pagiopa inaugura la sua stagione estiva a Viserba, venerdì 28 luglio ore 21.00 con Rifugiamoci con Arte, una serata di screening dei recenti lavori che l’artista LIUBA ha dedicato ai rifugiati, esplorando idee di accettazione, integrazione e rispetto.

Rifugiamoci con Arte presenta, per la prima volta a Rimini, due video di LIUBA realizzati a Berlino dal 2013 al 2016, che partono da performance partecipative realizzate insieme ad gruppo di rifugiati berlinesi:

1. R E F U G E E S  W E L C O M E –  Proiezione video (2013-2016, durata17’05”)
2. Y O U ’ R E O U T – Proiezione video (2014-2016, durata 12’54”)

La serata si conclude con la performance partecipativa di LIUBA​ With no time a cui il pubblico è invitato a prendere parte.

 

In occasione dello screening, verrà presentata l’edizione a tiratura illimitata dei due video, in una speciale confezione composta da chiavetta usb e poster con le informazioni sul progetto on-going di LIUBA (30 €). Il ricavato della vendita sarà devoluto direttamente ai rifugiati.

 

Presso la terrazza con schermo panoramico dell’associazione culturale​ Liupirogi e Pagiopa, via Mazzini 1 – Viserba (Rimini) . Ingresso gratuito con tessera associativa Liupirogi e Pagiopa (giornaliero €5 annuale €20)

Organizzato dall’Associazione Culturale Liupirogi e Pagiopa

 

Evento facebook 

Group show in Edimburgh

I miei video coi rifugiati e relativa installazione di poster dell’edizione a tiratura illimitata sono in mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, nell’ambito della mostra collettiva ‘Italia Moderna Reload 017’ a cura di In-Art, (Guglielmo Greco Piccolo and Damian Killeen OBE).  pressrelease

 

 

Recensione su Exibart

Ringrazio Cristina Principale per la bella recensione che ha scritto sulla mostra personale e performance partecipativa che ha inaugurato il 9 aprile alla Galleria Marconi di Cupra Marittima (AP).

 

 

“Immaginate di camminare per le strade di una città con la vista inibita da un paio di occhiali completamente oscurati e di fermarvi poi in silenzio entro i confini stabiliti di un perimetro al di là del quale c’è un pericolo mortale… immaginate di rispettare il silenzio in attesa di una rivelazione… e aprendo gli occhi di ritrovarvi in una galleria d’arte, “accecati” da un bagliore intellettuale.

Siete a Cupra Marittima in provincia di Ascoli Piceno dove Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte ospitano la rassegna “Di versi diversi?” e giunti al quarto appuntamento presentano la personale e un progetto performativo della videoartista e perfomer LIUBA. La mostra si intitola Guardando Oltre  e la performance collettiva partecipativa Tiresia Marittima, presentata nel giorno del vernissage ad aprile scorso. (…) 

 

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MOSTRA PERSONALE E PERFORMANCE PARTECIPATIVA ALLA GALLERIA MARCONI

LIUBA: GUARDANDO OLTRE – solo show and participative performance

Galleria Marconi, Cupra Marittima, AP, Italy

dal 9 aprile al 6 maggio 2017

 

La Galleria Marconi di Cupra Marittima domenica 9 aprile alle 18.00 presenta Guardando oltre personale di LIUBA, mostra che si avvale del contributo critico di Valentina Falcioni. La mostra è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte.

LIUBA alla Galleria Marconi, oltre alla personale Guardando oltre, presenta una nuova performance collettiva partecipativa urbana, intitolata “Tiresia Marittima”, al quale il pubblico è invitato a partecipare. A coloro che parteciperanno alla performance verrà rilasciato un attestato di partecipazione autografato dall’artista.

La personale di LIUBA è il quarto appuntamento della rassegna Di versi diversi?, che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2016/2017. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La mostra potrà essere visitata fino al 6 maggio 2017 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 – 19.30.

“Le opere e il percorso sapientemente tracciato da LIUBA hanno lasciato riaffiorare le parole che il poeta e filosofo libanese Kahlil Gibran stese nel 1926 in Sabbia e spuma: “Tu sei cieco, ma io sono sordo e muto; sicché, prendiamoci per mano e comprendiamoci tra noi”. In un passato remoto la cecità era il segno distintivo di una persona dotata di vista interiore, era un dono sacro che convertiva l’uomo in veggente, era e lo è tuttora un attributo dell’anziano, illuminato detentore di saggezza. Senza interferenze visive si tende ad acuire gli altri sensi, ma soprattutto si è capaci di leggere e parafrasare i sospiri, le pause, i silenzi, le vibrazioni della voce, le impercettibili tensioni muscolari. Nel buio si è in grado di scremare gli ornamenti della comunicazione verbale e di percepire la verità occulta, la voce del subconscio, l’essenza delle circonlocuzioni. Quelli che comunemente denominiamo normodotati, spesso guardano, ma non vedono. Pertanto, senza una reale presa di coscienza, le loro orecchie sono sorde ai messaggi reconditi che l’altro emana, non ne percepiscono la trama più sottile e di conseguenza le labbra diventano incapaci di parlarne con cognizione di causa. Ecco, LIUBA sarà un bastone telescopico lungo un’escursione tesa alla scoperta della cecità spirituale, fisica e socio-culturale per sciogliere confini tracciati da un analfabetismo empatico”. (Valentina Falcioni)

La mostra è un percorso che include una riflessione sulla cecità, sia fisica che mentale, si collega anche al tema dei rifugiati e del ‘non vedere’ l’altro da sé e la sua umanità. A questo proposito LIUBA spiega: “Ho scelto di lavorare sull’idea di cecità, sia fisica che mentale, concepita sia come disagio reale dei non vedenti, ma anche come metafora della cecità e superficialità che permea il nostro mondo contemporaneo, dove fra social media, fretta e contatti fugaci, non riusciamo piu a ‘vedere’ in profondità, diventando, in un certo qual modo, ciechi. Ciechi al senso della vita, ciechi alle piccole cose, ciechi ai bisogni degli altri. Il tema della cecità, disabilità reale e metafora più ampia che ingloba la nostra non-percezione del reale, lo collego, per evidenti ragioni, alla problematica della migrazione dei rifugiati, persone che lasciano la loro terra per problemi molto gravi, che spesso sono ‘visti’ in maniera stereotipata o addirittura strumentalizzati a fini politici, con la conseguenza che molte persone ‘non vedono’ la loro storia umana e la comune appartenenza che abbiamo con queste persone.”

lancio edizione video rifugiati a Berlino e performance

 

martedi 17 gennaio alle ore 20.30
presso Image Movement a Berlino

verrà lanciata e presentata al pubblico l’edizione a tiratura illimitata video con i rifugiati realizzati da LIUBA a Berlino, provenienti dalle relative performance partecipative. I video sono forniti su braccialetto USB e corredati da pieghevole con informazioni e poster.

Parte del ricavato delle vendite verrà devoluto al sostegno dei rifugiati in difficoltà.

Durante la serata l’artista realizzerà una nuova versione della performance partecipativa Refugees Welcome, decisa in via straordinaria come reazione agli ultimi eventi accaduti a Berlino.

Di seguito il comunicato stampa

 

MOVES#135 LIUBA 
Video Edition launch | Performance 
17th January 2017, 8.30PM

Performance – and video artist LIUBA returns to Image Movement for the launch of her publication »Refugees welcome« / »You’re out«.

Video-works of participative performances she realised with Refugees people in Berlin over the last two years are carried on an USB-wristband special unlimited edition wrapped-up in a newspaper–sized original poster.

In her work practice LIUBA is collaborating with anthropologists and sociologists for site-specific projects. Her research is based on the analysis of contemporary society, investigating contradictions and social problems of daily life. Her work has been presented in many exhibitions, including Venice Biennial, The Armory Show New York, PAC Milan, Art Basel, or Scope London.

The projects »Refugees welcome« and »You’re out« are in her series of participative performances made with Refugees living in Berlin.

At Image Movement LIUBA will perform a new version of the »Refugees Welcome«performance, extraordinarily decided as a reaction of the latest events in Berlin. The audience is asked to take an active part in the action.

Part of the proceeds of the sale of the video edition will be donated to support refugees.

Admission is free.

………………………………………………………………………………………
Image Movement | Artist Films, Films on Art, Artists Records
Oranienburger Strasse 18 | D-10178 Berlin | Mo–Sa 11am–7pm
Tel +49-30 – 308 819 780 | Fax +49-30 – 288 840 352
info@imagemovement.dewww.imagemovement.tumblr.com

 

Facebook page

 

 

 

I video di LIUBA coi rifugiati ai festival internazionali

Sono felice di comunicare che il mio ultimo video sui rifugiati, YOU’RE OUT, tratto dall’omonima performance e da poco finito, ha avuto subito un’ottima ricezione internazionale:

– è stato invitato all’ EUROPEAN SHORT FILM FESTIVAL di Berlino,
dove sarà ufficialmente presentato a Berlino al Babylon Cinemamercoledì 5 ottobre alle 18

programma del festival: http://film-festival.eu/index.php/festival/ 
(io sarò presente: spero di vedervi là, se siete a Berlino!)

– è stato dichiarato vincitore come Best Experimental Film al CANADIAN DIVERSITY FILM FESTIVAL di Toronto, dove sarà proiettato al festival in marzo 2017
http://www.canadiandiversityfilmfestival.com/– ha vinto il Golden Prize nella categoria Concept
all’ International Indipendent Film Festival in California.
http://iifilmawards.com/Gold_Award.html

 
 

 

Anche il precedente video di questo progetto, Refugees Welcome, sempre tratto dalla performance omonima, ha ricevuto il premio come Best Film/Video in the Fine Arts Discipline al BLACK INTERNATIONAL FILM FESTIVAL di Berlino, dove era stato presentato qualche mese fa e ha appena vinto l’ ARFF Globe Award all’ AROUND FILM INTERNATIONAL FESTIVAL, con eventi programmati secondo il seguente calendario:

*** ARFF Berlin Award Ceremony // 17th of December @Acud Macht Neu
*** ARFF Amsterdam Winners Screening and After Party // 7th of January @LAB111
*** ARFF Barcelona Winners Screening and After Party // 3rd of February@Mau Mau
*** ARFF Paris Screening feat. with ÉCU International // 21th of April @ Les 7 Parnassiens

Ovviamente tutto ciò mi fa molto piacere, ma soprattutto ritengo sia importante che queste opere possano diffondersi ed essere viste, perchè riguardano un argomento che tocca molte persone, se non tutti noi, e sono state fatte con tanto amore e dedizione.

Nel mio lavoro ho sempre ritenuto il mezzo artistico uno strumento per interrogarci sulle questioni cruciali della nostra società attuale, e credo fermamente che l’arte possa contribuire non a fornire delle risposte ma a far scaturire delle domande e offrire dei punti di vista diversi, sia concettuali che emozionali.

Di questi due lavori ho creato sia la versione che ho deciso di mandare ai festival, sia la versione per le mostre e i collezionisti, leggermente diversa e numerata e firmata come al mio solito.

LIUBA talk con Luca Panaro a Milano

Nell’ambito degli incontri di presentazione di artisti che Luca Panaro organizza mensilmente a Milano a Piano C, il giorno 23 marzo 2016 ci sarà il talk dedicato a LIUBA, in cui sarà presente l’artista che parlerà del suo lavoro presentando anche brevi frammenti di video.

(more…)

intervista a LIUBA su RAI 3

Sono molto felice che la giornalista Laura Troia del TG3 ha scelto di parlare del mio lavoro nel servizio su Artefiera mandato in onda al TG3 Emilia Romagna del 29 gennaio e nella rubrica ‘Costume e Società’ andata in onda su RAI2 il primo febbraio.

 

 ecco la breve intervista:

 

 

LIUBA ad ArteFiera a Bologna con MariaLivia Brunelli

Ad Arte Fiera a Bologna mostrerò, presso la galleria di Maria Livia Brunelli alcuni lavori del mio ultimo progetto su e con i rifugiati.

Sono molto contenta ed entusiasta perché amo il lavoro serio e pieno di passione che Maria Livia Brunelli porta avanti da anni e sono orgogliosa di esporre con lei.

L’opening di Arte Fiera, al quale sarò presente anche con una performance collettiva e partecipativa a sorpresa è il 28 gennaio 2016 e la fiera è aperta al pubblico dal 29 gennaio al 1 febbraio 2016.
comunicato
pagina facebook
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I video di LIUBA presentati a IMAGE MOVEMENT a Berlino.

MOVES #108 ‘Video works from performances’ è il titolo della serata dedicata a LIUBA , in cui verrà presentata una retrospettiva dei suoi video e l’anteprima del nuovo video realizzato a berlino sul tema dei rifugiati. 

 

 

 

 

 

 

 

Image Movement is delighted to host an evening with LIUBA. MOVES#108    LIUBA  »video–works from performance« Screening 19. Januar 2016, 8:30 PM   MOVES#108_LIUBA_newsletter     »My art work is concerned with social, anthropological, geographical, philosophical issues, human behavior, interactivity and chance.«   

LIUBA is a performance artist living between Berlin, Milan, and Rimini.

She is collaborating with anthropologists and sociologists for her site-specific projects. In all of them she is the key actor, dropped into everyday public life, switching from choreography to change, and challenging the space and the  surrounding people to interact.

Most recently she started working on participative collective performances.

 

»My work is composed of projects that involve several processes and 

in which are implemented diverse skills and media; 1) Concept, 2) Research, 

3) Preparation for the performance (outfit and object research, urban research and location choice, selection of technical staff, psycho-physical training 

4) the performance itself, 5) editing and direction of the video, 

6) selection of video stills and videoinstallations.«

 

LIUBA’s work has been presented in many exhibitions, including Venice BiennialThe Armory Show New York,PAC MilanArt Basel, or Scope London.  At Image Movement we will screen a selection of her video–works from performance.  Including two most recent works which she realised with refugees in Berlin.

 

» My main interest is life.«

 

LIUBA will be present.

 

Admission is free.

 

 

(video–stills courtesy of the artist) ……………………………………………………………………………………… Image Movement | Artist Films, Films on Art, Artists Records Oranienburger Strasse 18 I D-10178 Berlin I Mo–Sa, 11am–7pm Tel +49-30 – 308 819 780  Fax +49-30 – 288 840 352 info@imagemovement.www.imagemovement.de  

The Finger and the moon #5 di LIUBA all’Asta di Arte Contemporanea di Sotheby per CIPMO a Milano

Sotheby’s Contemporary Art Auction for CIPMO
 22 ottobre – Milano
presso l’UniCredit Pavilion, in Piazza Gae Aulenti 10, alle ore 18.

 

68 prestigiosi artisti italiani e internazionali partecipano all’Asta d’Arte Contemporanea per CIPMO, battuta da Sotheby’s e curata da Arturo Schwarz, il grande intellettuale e storico dell’arte che ha introdotto il surrealismo in Italia.

“Le diplomazie da sole non bastano a fare la pace, che va costruita anche dal basso. Il progetto crea occasioni riservate di incontro, lontane dai riflettori, tra esponenti delle società civili israeliana, palestinese e araba. Vi partecipano donne, insegnanti, giornalisti, giovani leader, policy maker, sindaci, esperti. Il progetto crea altresì canali di contatto e conoscenza tra scuole italiane e mediterranee, consentendo a insegnanti e studenti di Istituti superiori milanesi di entrare in comunicazione e lavorare insieme con classi di Istituti di Egitto, Israele, Marocco, Palestina, Tunisia, Turchia.
POLYPTIC 2 senza bordi

LIUBA  The Finger and the Moon # 5 – Polyptic 2, 2013

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Esposizione delle opere:
lunedì 19 ottobre dalle 17 alle 19,
da martedì 20 a giovedì 22 ottobre 
dalle 9 alle 19, orario continuato.
L’asta si terrà Giovedì 22 ottobre alle ore 18.00
presso il nuovo UniCredit Pavilion, Milano, Piazza Gae Aulenti, 10.

asta curata da Arturo Schwarz

Intervento introduttivo: Enrico Mentana, direttore del TG La7.

Batterà l’asta: Filippo Lotti, Amministratore Delegato di Sotheby’s Italia

L’intero ricavato dell’asta sarà devoluto al progetto “Mediterranean Peace Channels – The Mirror of the Other” promosso da CIPMO – Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente.

Per sfogliare la Galleria fotografica delle opere online

Per registrare la propria partecipazione all’Asta

Per scaricare il catalogo (PDF)
La segreteria CIPMO è all’indirizzo mail asta@cipmo.org o ai numeri:
+39 02 866 147 – +39 02 866 109

Articoli sul quotidiano ‘La Voce di Romagna’

E’ da alcuni mesi che un giornalista della Voce di Romagna ha come si suol dire ‘scoperto’ il mio lavoro, e sta pubblicando vari articoli su di me sul quotidiano riminese e romagnolo ‘La Voce di Romagna’, anche con qualche tocco polemico contro l’Assessore e la politica culturale della città. Grazie a Davide Brullo per seguire il mio lavoro e per gli articoli!

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LIUBA al Festival di performance Art Action 2015

Venerdì 29 maggio 2015 h. 21,00
@ URBAN CENTER, Monza

LIUBA
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duetto di performance e video

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ART ACTION 2015
12° International performance Art Festival
Direzione artistica di Nicola Frangione

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Questa non è una performance

LIUBA

QUESTA NON E’ UNA PERFORMANCE

@ Opening di ArteFiera. Bologna, gennaio 2015

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Un’azione – non azione che riflette sulla natura del linguaggio e sui concetti di verità-finzione, arte-vita, mescolandone le carte. L’intenzione è quella di esplorare la relazione tra l’atto performativo e la realtà quotidiana attraverso un gesto in vivo, che sta accadendo nel momento contingente all’azione, ponendolo in risalto dall’atto naturale di vivere.

La metaperformance si basa, infatti, sulla giustapposizione paradossale dell’immagine e della scritta che la smentisce, ponendo fine al regime della rappresentazione basata sulla somiglianza.

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Performance YOU’RE OUT a Berlino

YOU ARE OUT

Performance interattiva e partecipativa per un gruppo misto di persone tra immigranti e cittadini

16/11/14 @ Oranienplatz (tenda d’informazione dei rifugiati), Kreuzberg, Berlino

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In questo progetto, che segue e sviluppa Refugees Welcome project, LIUBA continua a concentrarsi sul problema dei rifugiati in Europa e sul problema dell’integrazione e dell’accoglienza dei rifugiati. E’ un progetto che riflette anche in generale sul concetto di espulsione da una comunità.

L’idea della performance è quella di giocare un gioco che simbolicamente riflette ciò che accade nella realtà: non c’è sempre abbastanza spazio per tutti. Il gioco è uno di quelli vecchi che molti di noi avranno sicuramente giocato da piccoli, permettendo alle persone di sperimentare, con i loro stessi corpi, la sensazione di essere rifiutate e la lotta per trovare un posto. Fare questa performance è un modo per avere una profonda consapevolezza su questi temi e dinamiche. E’ un lavoro sulla lotta per stabilirsi in un paese e lo sforzo e le possibilità necessarie perché abbia successo.

La performance è concepita per includere come partecipanti gli immigrati e i cittadini, per rappresentare una società multirazziale del nostro tempo e il problema dell’integrazione che i rifugiati devono affrontare quando arrivano in un altro paese.

All’inizio del gioco tutti ballano a tempo di musica. Quando la musica si ferma ciascuno dovrà sedersi su una sedia, ma ci sarà una sedia in meno dei partecipanti, per cui uno di loro sarà escluso. Il gioco continua fino a che tutti saranno esclusi e si ritroverà solo una persona, da sola, nella comunità. La performance finisce con un nuovo giro del gioco con tutti i partecipanti e con una sedia per ogni partecipante: quando la musica finisce ognuno potrà trovare la propria sedia, il proprio posto, e sentirsi a casa.

L’idea di questo lavoro nasce dal senso di frustrazione che proviamo quando vediamo la gente che lotta per avere i documenti necessari per poter stare in un paese, che non sono libere di trovare un lavoro onestamente e sono esclusi dalla comunità. Lo stesso senso di frustrazione viene ogni volta che ci sentiamo esclusi da un gruppo, siano essi amici, familiari, nel lavoro o in un paese.

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‘Refugees welcome’ performance a Berlino

REFUGEES WELCOME

Interactive and participative performance with refugees and public

14/11/2014 @Kreuzberg Pavillion, Berlin

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This project, which proposes to demand the performance made by LIUBA last year an will be included in the documentary of the American director Zachary Kerschberg, consists in two part: the collective performance itself, at the gallery, and the previous, long, site specific  work on meeting and knowing refugeees people and their problems, inviting them to come to the gallery and standing for their rights. The performance is only like the ‘iceberg point’ of a long and deep relational process.

The refugees have been invited to participate in the performance that consist of 12 symbolic minuts’ silence as a sign of their right and their acceptance.

Some of the ideas that led me to this action:

  • I think that people and their problems are more important than art projects.
  • I bring alive people into an art gallery because people, their lives and their problems are really what matters now.
  • I put together different people in the same space, because everyone has the same right to stay in that one space.
  • I let people stay still. People observe each other. Observing is the first step of accepting and respecting.
  • I let people looking at each other to find the common basis of our existence: being alive now.
  • I build my performances with the purpose of creating personal experiences for people, inner and outer.
  • Art as a mean to give refugees people a way to be listened, to be visible, to be respected in their equal right.
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Refugees Welcome, videostills, 2015
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LIUBA in the book ‘Italian Performance Art’

I am pleased to point out the interesting volume about Italian Performance Art that has just been published and where I have been inserted at pages 298-299. The book is written in Italian and English.
ITALIAN PERFORMANCE ART  curated by Giovanni Fontana, Nicola Frangione and Roberto Rossini, Sagep Editori,  Genoa 2015

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LIUBA @ Centrale Fotografia, Rocca Malatestiana di Fano (Ps)

ROCCA MALATESTIANA di FANO (PS)

IN ITALIA
curated by Luca Panaro and Marcello Sparaventi

Thursday 11th June 2015 h. 9pm

TAKE YOUR TIME
Performance and screening by LIUBA
from the serie The Slowly Project
curated by Luca Panaro,
at the same time of the Long Day of Slowness

Saturday 13th June 2015 h. 4pm
Media library Montanari Memo, piazza Pier Maria Amiani, Fano

Screening of the 3 video of LIUBA from the serie
The Slowly Project
Take your time – New York, 2005-2011
Take Your Time – Modena, 2008
Art is Long, Time is short – Basel, 2004-2009

and LIUBA IN CONVERSATION WITH LUCA PANARO
with the replay of the screening at 5 pm.

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LIUBA performance @ Venice Biennale Opening

LIUBA

THIS IS NOT A PERFORMANCE ART PIECE

Venice Biennale Opening
May 6, 2015  1 – 6 pm

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A written statement that questions its own content causes a disorientation in the receivers, leading them to question on the subtle line between what life presents and what art represents.  At the same time the non-performance invites us to reflect on the nature of language and on the concepts of truth and lies, shuffling the cards. Umberto Eco defines the sign “the thing with which you can lie”.

With the denial of the action stated in the text, what takes place is the right opposite of what is declared by the gesture, accompanying the viewer into a territory that pits two concepts in a paradoxical way.

The obvious reference to the trahison des images revealed already by René Magritte materializes in this work with the betrayal of the idea of performance art, wanting it to interact directly with what belong to the réalité.

The meta-performance is based on the paradoxical juxtaposition of image and the written text that denies it, ending the regime of representation based on similarity.

Therefore, relating with the works of Duchamp and ‘One and three chairs’ by Kosuth, the semantic incongruity of the non-performance is the ironical approach to contingent reality, deconstructing and inscribing them in a complex system established by scientific analysis of the act in its context.

 

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Il mio video al Funf Seen Film Festival

The Finger and the Moon #2 has been presented in the videoart section of the FUNF SEEN FILM FESTIVAL in Starnberg, Munich (D). It was a lot of fun, wonderful people and wonderful video selection.

Scrivo davanti al lago dove sto prendendomi una pausa nel bel territorio bavarese, dopo aver ieri presentato il mio video THE FINGER AND THE MOON #2 al Funf Seen Film Festival.

Devo dire subito che sono stata felice e appagata, il mio video (e lo dito con un po’ di timidezza e di modestia, ma è vero!) ha avuto un grande successo, forse devo dire più di tutti gli altri, perchè è stato l’unico video che ha avuto battimani e forti applausi a scena aperta, e i commenti delle persone sono stati entusiastici. Questi momenti, assommati con la cordiale ospitalità e il rispetto con cui sono stata trattata, rendono finalmente il cammino dolce e il piacere profondo nel fare arte, perchè vedi che gli altri ne traggono godimento, che è forse la soddisfazione più profonda e il vero senso per cui facciamo le cose.

Che dire di più? Che chiedo ancora di questi momenti e ringrazio infinitamente per averli vissuti e goduti. Sono in un momento molto difficile, e non ve l’ho raccontato, quindi avere queste soddisfazioni mette un po’ di carburante nella mia macchina che sale a fatica.